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Sinalunga SINALUNGA
Il paese, tipico insediamento collinare di puntone di probabile origine etrusca, nel corso dei secoli si è andato sviluppando verso la Valdichiana. Conserva edifici civili e religiosi di notevole bellezza; tra i più antichi la Pieve romanica di San Pietro ad Mensulas, con all'interno due cippi sepolcrali di epoca romana. Da visitare anche la Chiesa Collegiata di San Martino, del 1600; al suo interno opere di Girolamo del Pacchia. Tra gli edifici civili molto interessanti sono: il Palazzo Pretorio, della metà del 1300, nella cui muratura sono presenti numerosi stemmi del Podesta del dominio senese ed altri medicei; il teatro Ciro Pinsuti della metà del '700; l'antiquarium, raccolta ed esposizione di reperti del periodo etrusco e di un pregevole dipinto di Domenico Beccafumi. L'ambiente circostante, ancora intatto, richiama gli amanti del turismo in campagna; moltissime sono infatti le strutture agriruristiche, che si affiancano ad una economia tuttora fortemente ancorata ad una fiorente agricoltura.
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Farnetella

FARNETELLA
Il nome trae origine, probabilmente, da "farnia" (albero simile alla querce) ed inizialmente era un castello appartente ad un ramo della famiglia Cacciaconti e prima ancora ai nobili Baroti che intorno all'anno Mille possedevano anche i castelli di San Gimignanello, Torre S. Alberto e Castiglion Baroti nei pressi di Rapolano. Il borgo si presenta ancora con l'antica impostazione su tre vie parallele collegate con vicoli trasversi che tagliano l'ammasso delle costruzioni e che lascia appena un po' di spazio per l'ubicazione della Chiesa e dalla parte opposta alla mole del castello (realizzato ai primi del secolo scorso). Della cinta muraria è rimasto pochissimo: unaa parte di una torre di difesa semicircolare compresa tra recenti costruzioni. Nella Pieve di S. Giovanni Battista, iniziata nel 1392 (ad una navata), si conservano gli affreschi: "Madonna con il bambino" (fine XV-inizio XVI sec.), "Madonna del rosario" della scuola di Sebastiano Folli (XVI sec), "Madonna in trono e santi" (prima metà del XV sec).
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Gargonza

CASTELLO DI GARGONZA
Si tratta di un minuscolo borgo, di alta e solitaria suggestione, con antiche casette di pietra entro la cerchia delle mura castellane, delle quali sussistono ampi tratti e la duecentesca porta d' ingresso. Sulla deliziosa piazzetta ai piedi della torre merlata del cassero si affaccia una chiesetta di impianto romanico, con un campaniletto a vela e bifora trecentesca; all' interno, pala d' altare di ignoto del '400. Questa tipica roccaforte, dove fu esule anche Dante nel suo primo esilio del 1302, era posta nel medioevo a presidiare la strada che univa Siena ad Arezzo. Il castello costituiva in terra d'Arezzo, al pari del Castello di Civitella della Chiana, Cennina, Romena e tanti altri, una potente struttura difensiva legata strettamente alle vicende delle avverse fazioni dei Guelfi e dei ghibellini, e fu a lungo conteso da Senesi, Aretini e Fiorentini. Il castello del tredicesimo secolo circondato da alte mura, posto in posizione dominante in mezzo ad un bosco sulla Valdichiana, ha conosciuto in tempi recenti una nuova interessante realtà quando negli anni '60 è stato sottoposto ad accurato restauro conservativo che ha ridato al borgo nuova abitabilità senza alterarne l' originaria struttura. Alla sua tradizionale immagine contadina è stato infatti affiancato un aspetto spiccatamente turistico culturale. Il restauro del castello è considerato uno degli interventi meglio riusciti, visibile in Toscana, effettuati su un borgo medievale. Anche gli spazi verdi all' interno delle mura, nonché i caratteristici selciati delle piazzette del paese, i vicoli e gli sdruccioli sono stati riadattati nella forma originaria. Poco lontano, si può ammirare un' altra rustica chiesetta medievale.
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MONTESANSAVINO

MONTE SAN SAVINO
Di origine etrusca, conserva intatta la struttura rinascimentale. Viene distrutto nelle guerre con Arezzo e ricostruito più tardi. Vi nasce Andrea Contucci detto il Sansovino che caratterizza la città. Sue sono le creazioni:
- la Loggia dei Mercanti a cinque arcate in pietra grigia su colonne e lesene scanalate terminanti in capitelli corinzi;
- la seicentesca chiesa di S. Chiara, interessante per sue belle opere di statuaria rinascimentale che custodisce.
- la chiesa di S. Agostino della prima metà del sec. XIV, rimaneggiata e ingrandita nel '500, forse dal Sansovino, e ancora nel '700. La facciata, in pietre conce, s' adorna di un elegante portale gotico e di un rosone. Lungo il fianco sinistro è un chiostro cinto da portico terreno su colonne e loggia, disegnato pare dal Sansovino, ma realizzato nel 1532.
- il battistero di S. Giovanni, col bel portale di A. Sansovino.
Il Palazzo Comunale, già di Monte, è opera di Antonio da S. Gallo il Vecchio: ha un basamento in bugnato e un solo ordine di finestre classiche; la parte posteriore dell' edificio è opera di Nanni di Baccio Bigio.
La torre del Palazzo Pretorio, costruita dai Perugini nel sec. XIV-XV, è la sola rimasta delle 17 che costituivano il sistema di fortificazioni del paese, alta 45 m, con stemmi in pietra e merli; mentre la Rocca del Cassero, è una costruzione gotica senese della seconda metà del '300.
Da Monte San Savino proseguendo verso Siena per la S.S. 73 si arriva dopo 7 km al castello di Gargonza.
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LUCIGNANO

LUCIGNANO
E' posto su un posto su un rilievo, da cui si gode un esteso panorama sulla Valdichiana, a 392 m. s.l.m., ab. 3223, centro agricolo che vanta un'antica origine etrusco romana, con diverse attivita, industriali nei dintorni. La sua pianta a forma ellittica costituisce un interessante esempio di urbanistica del medioevo. Nelle ultime due domeniche di maggio vi si celebra la «Maggiolata », antica e pittoresca sagra folcloristica. Si entra per la medioevale Porta S. Giusto e si piega a sinistra nella via Rosini: sulla sinistra è il Cassero (sec. XIV) con alta torre quadrata, da cui si gode un ampio panorama all' intorno; a destra oltre un bel loggiato di foggia cinquecentesca, domina, dal sommo di una scenografica rampa, la Collegiata (S. Michele), costruita nel 1594 da Orazio Porta, molto interessante per la classica architettura dell' epoca e per le opere d' arte che custodisce. L'interno, a una navata, con alta cupola, possiede pregevoli altari in pietra locale. A destra dell' ingresso si trova una statua lignea policroma di scuola senese del '400 (Madonna col Bambino); al 1° altare a destra, dentro un' edicola velata, vi è un'altra scultura senese in legno (Madonna. col Bambino) del sec. xv; nel transetto di destra, all' aItare, S. Carlo Borromeo mostra il Crocifisso a una donna di Giacinto Gemignani. Il grandioso altare maggiore fu architettato da Andrea Pozzo. Nel transetto sinistro, sull' altare, Visitazione e angeli, di Matteo Rosselli; nella navata, al 2° altare a sinistra., Martirio di S. Lucia del Gemignani. Sui pilastri tra gli altari e ai lati del presbiterio, 8 angeli, in legno dorato, di Giosafat Zaneboni (1706). Dietro la Collegiata, sulla sinistra si apre la piazza del, Tribunale con il trecentesco Palazzo Comunale, decorato di stemmi in pietra. Nell' interno l'antica Sala Del Tribunale, o Della Cancelleria, conserva affreschi allegorici della Giustizia, dei primi del '400; nella SALA DEI MATRIMONI vi è un affresco, Trionfi di Cesare, di Luigi Ademollo (1812). Il palazzo ospita in alcune sale il Museo Comunale, costituito nel 1930.
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RAPOLANO TERME

RAPOLANO TERME
Sorge nella terra delle Crete tra boschi, colline e la valle del fiume Ombrone. Qua e là il profilo di antichi casali e cascine a testimoniare una cultura contadina tuttora ben viva. Sede di terme fin dall’epoca romana come testimonia l’insediamento archeologico di Campo Muri, con l’avvento dei Franchi Rapolano divenne feudo della famiglia dei Cacciaconti insieme a S.Gimignanello e Serre. Dal dodicesimo secolo passò sotto il controllo della città di Siena. Nacquero in questo periodo i piccoli proprietari terrieri che arricchirono le condizioni economiche della zona. Il legame tra la città di Siena e il suo territorio si rafforzò alla fine del tredicesimo secolo tramite il consistente patrimonio amministrato dallo “Spedale di Santa Maria della Scala” che aveva come punti di riferimento sul territorio le “Grance”, grandi fattorie fortificate dove venivano raccolti i prodotti agricoli circostanti. La Grancia di Serre era una delle più importanti della provincia senese, con i suoi magazzini pieni di olio e frumento. Attualmente ospita il Museo del ciclo dell’Olio e un Centro di Documentazione delle Grance. Rapolano vuol dire anche travertino e terme. Il primo documento che testimonia questa attività estrattiva risale al 1597 e si riferisce alla cava di Noceto che doveva fornire il travertino per S. Maria in Provenzano. Da allora le cave si moltiplicarono fino a diventare una delle attività più importanti del territorio.Dal sottosuolo giunge ancora una grande ricchezza: le sorgenti idrotermali, le stesse che hanno dato origine al travertino. L’uso di queste acque rissale al periodo romano. Oggi sono in funzione due stabilimenti termali, l’Antica Querciolaia e le Terme S. Giovanni. Nel primo, nel 1867, si recò Giuseppe Garibaldi per curarsi le ferite riportare nell’Aspromonte.
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Torrita di Siena TORRITA DI SIENA
Di questo importante centro della Valdichiana si hanno notizie già nel 1037. Il nucleo originario è adagiato su un colle ed è racchiuso entro i resti delle mura medievali. La piazza riassume, con la disposizione dei suoi edifici principali, i tre poteri: quello militare (la torre), quello civile (palazzo comunale) e quello religioso (la chiesa delle Sante Flora e Lucia); All'interno di questa si conservano tavole di Benvenuto di Giovanni e Bartolo di Fredi. L'attiguo Teatro degli Oscuri fu edificato nel XVIII secolo. L'economia di questo paese si sta adesso indirizzando con successo anche verso l'artigianato e l'industria; a queste si affianca il turismo, favorito, oltre che da un ambiente naturale ancora intatto, anche da interessanti richiami artistici e culturali. Una curiosità: Torrita dette i natali a Ghino di Tacco, sulla cui celebre figura di brigante-gentiluomo i giudizi degli storici moderni sono ancora oggi divisi.
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Montepulciano MONTEPULCIANO
La splendida cittadina, che per le sue vestigia artistiche e architettoniche è stata chiamata la "Perla del '500", conserva intatta la sua bellezza. Salendo per i ripidi borghi, il visitatore scoprirà bellissimi palazzi e chiese dove i massimi architetti del Rinascimento trasfusero la loro arte impareggiabile. Da vedere la splendida Piazza Grande, con il Duomo dalla facciata incompleta e il Palazzo Comunale; tutto intorno palazzi rinascimentali. Nella valle sottostante il paese, in un panorama indimenticabile, risalta la mole elegante del Tempio di San Biagio. Montepulciano è anche un centro dalla vivacissima attività culturale: tra le manifestazioni più note il "Cantiere Internazionale d'Arte" e la rappresentazione popolare del "Bruscello". All'economia agricola, sempre importantissima, si affianca oggi una spiccata vocazione turistica, che vede una delle componenti più importanti nelle Terme di Montepulciano, in località S.Albino, dove vengono sfruttate le proprietà curative di acque e fanghi.
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Pienza

PIENZA
In origine "Castello di Corsignano", Pienza prese il nome attuale in onore del Papa Pio II Piccolomini, che ne avviò, nella seconda metà del '400 la ristrutturazione con la quale si tendeva a concretizzare l'immagine utopica di città ideale. Tutto il borgo è un piccolo gioiello da vedere, ma in particolare bisogna soffermarsi nel Duomo, che raccoglie oper di Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni del Vecchietta, di Sano di Pietro; vi è pure un altare marmoreo attribuito al Rossellino, l'architetto che ebbe da Papa Pio II l'incarico di ridisegnare la città. Adiacente al Duomo vi è il "Museo Diocesano", dov'è possibile ammirare opere della scuola del Sodoma e di Sano di Pietro, arazzi fiamminghi del '400 e '500. A pochi metri è invece il bellissimo Palazzo Piccolomini, edificato su disegno del Bronzino e del Beccafumi. A valle del paese si sviluppa il paesaggio incantevole del "Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia", con calanchi, campi ondulati e le famose balze cretacee.
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Monticchiello

MONTICCHIELLO
Le origini del borgo si perdono nel tempo: il primo documento ufficiale sul quale compare Monticchiello risale al 973: il marchese Lamberto Aldobrandeschi lo dà in pegno alla Badia Amiatina, per una cospicua somma. Negli anni successivi Monticchiello apparterrà alla chiesa romana e in particolare ai cavalieri Teutonici (fino al 1230) che essendo un ordine abituato a combattere risultava adatto ad amministrare un territorio di frontiera. Il primo documento relativo al libero comune di Monticchiello reca la data del 1243. Da questo momento, per oltre tre secoli, il castello resta fedele a Siena fino alla sua capitolazione nel 1559 con la guerra franco-spagnola, entrando a far parte, come tutto lo stato di Siena, del Granducato di Toscana. La cittadina, durante il dominio spagnolo, perde d'importanza e le sue fortezze vengono abbandonate o smantellate. Nel 1777 il Comune di Monticchiello viene soppresso in seguito alle riforme civili e amministrative del Granduca Leopoldo e posto sotto la giurisdizione del Comune di Pienza. Il Teatro povero di Monticchiello, nato nel 1967, realizza un'esperienza di vita e cultura particolarmente interessante. Gli abitanti del posto, infatti, dalla fine di luglio per quasi tutto il mese di agosto con repliche quotidiane mettono in scena nella piazza del paese un autodramma scritto, diretto e completamente messo in scena da loro, lo stesso staff del paese crea le musiche e le scene. Negli ultimi anni le rappresentazioni, "recitate" in tipico dialetto della Val'Orcia sono state suddivise in due parti, la prima delle quali riguardava le esperienze del passato della vita contadina della prima metà di questo secolo e la seconda temi ed argomenti d'attualità. L'esperienza teatrale della gente di Monticchiello da "esperimento popolare" è diventata quindi un esempio significativo del fare teatro in Italia, con giudizi lusinghieri di pubblico e di critica.
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San Quirico

SAN QUIRICO E BAGNO VIGNONI
Di origine etrusca, acquistò importanza grazie alla vicina Via Francigena. Federico Barbarossa, nel 1154 vi accolse gli ambasciatori di papa Adriano IV e questo avvenimento viene ricordato con la "festa del Barbarossa", la terza domenica di Giugno. Nel 1167 fu sede del Vicariato Imperiale. La Firenze di Cosimo I de' Medici la acquisì nel 1559. La Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta è in stile romanico: Ha tre portali e quello posto a mezzogiorno viene attribuito a Giovanni Pisano, all'interno si trova un politico di Sano di Pietro ed un coro del 1432-1502. Palazzo Chigi è del XVII secolo. "Horti Leonini" (XVI Sec.) sono uno dei primi esempi di Giardino all'Italiana: da Agosto ad Ottobre si svolge la mostra di scultura "Forme nel verde". La Pieve romanica di S. Maria Assunta è stata, forse, costruita sui resti di un tempio precristiano. L'interno della chiesa di S. Francesco custodisce due statue lignee policrome ed una Madonna Robbiana. La frazione di BAGNO VIGNONI era conosciuta fin dai tempi dei Romani famosa per le benefiche acque che scaturiscono ad una temperatura di oltre 50 °C e vengono recuperate nel "vascone", posto al centro del paesino, donandole un'aspetto molto suggestivo. A S. Caterina da Siena è dedicato un piccolo santuario situato nel porticato al lato della vasca. Il castello di Vignoni sovrasta l'abitato ed è raggiungibile sin da San Quirico che da Bagno Vignoni, un percorso naturalistico da poter fare anche a piedi.
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siena

SIENA
Situata a 322 mt. sul livello del mare nel cuore della Toscana, questa città costruita su delle colline, mantine intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi ognuno ricco di storia.
Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medio evo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861).
Eventi: Palio delle Contrade (2 Luglio e 16 Agosto), Festa di S. Caterina (29 Aprile), Settimane Musicali a Siena (Settembre).
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arezzo

AREZZO
Arezzo è una città adagiata sulle colline toscane ai piedi dell'appennino Tosco-Emiliano che dista circa 80 kilometri da Firenze. Con i suoi 92.000 abitanti la città di Arezzo ha costuito dagli anni del dopoguerra fino ad ora un giusto equilibrio tra uno sviluppo industriale di medie dimensioni, una produzione artigianale qualificata e apprezzata in tutto il mondo e la salvaguardia della natura, organizzata dall'uomo nel rispetto delle leggi ambientali. Diversi sono i fattori che hanno contribuito a fare di Arezzo una città dove è "bello vivere": l'accoglienza della città medioevale, le bellezze naturali delle 4 valli che la circondano (Casentino, Valtiberina, Valdichiana e Valdarno) e il continuo sviluppo del settore terziario reso possibile da un'industria sempre in crescita. La Piazza Grande è il centro medioevale di Arezzo. Quì si svolge ogni anno la Giostra del Saracino, torneo medioevale nel quale si confrontano i quartieri storici della città. Particolare importanza riveste il Palazzo delle Logge, disegnato da Giorgio Vasari uno degli aretini più famosi nel mondo.
Nella prima domenica di ogni mese il Palazzo delle Logge diventa protagonista per lo svolgersi della FIERA ANTIQUARIA. L'architettura medioevale cristiana raggiunge uno dei suoi punti più alti nella Pieve di S.Maria, con la sua bellissima facciata ricca di sculture risalenti alla scuola di Antelami e con la raffigurazione al suo interno della "La Madonna e Santi" di Lorenzetti. Un attento e laborioso lavoro di restauro ha ridato splendore a "La Leggenda della Croce", affreschi di Piero della Francesca conservati all'interno della Basilica di S.Francesco. La Chiesa di S.Domenico conserva un bellissimo Crocifisso del Cimabue.
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Cortona

CORTONA
Fu una delle 12 città della confederazione etrusca, e delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medioevali.
Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo.
Data la posizione elevata (600 m. s.l.m.) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Val di Chiana. Nel Museo dell'Accademia Etrusca, fra le molte opere di ogni periodo emergono: il lampadario etrusco detto appunto di Cortona, uno dei più celebrati bronzi dell'antichità; e la "Musa Polimnia", pittura ad encausto di epoca romana, di straordinaria bellezza.Nel Museo Diocesano, oltre ad opere di Luca Signorelli, il grande pittore rinascimentale nativo di Cortona, si trova una delle più belle "Annunciazioni" del Beato Angelico. Notevolissime le chiese medioevali di S. Francesco e di S. Domenico, il Palazzo Casali medioevale con facciata rinascimentale, le chiese rinascimentali di S. Maria Nuova e di S. Niccolò, nelle quali si custodiscono opere d'arte di gran pregio. Fuori città si trovano la tomba etrusca detta "Tanella di Pitagora" (II sec. a.C.) in località Cannaia; tombe etrusche a ipogeo del sec. VI e VII a.C. in località Sodo; in località Metelliano la chiesa romanica di S. Angelo; ed al Calcinaio il bel tempio cinquecentesco di S. Maria delle Grazie. Il convento delle Celle, fondato da S. Francesco, è uno dei luoghi più suggestivi della zona. La "Via Crucis" del Severini (sec.XX) segue la mistica rampa che unisce il centro abitato al sovrastante santuario di S. Margherita, a sua volta dominata dalla possente struttura della Fortezza del Girifalco.
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montefollonico

MONTEFOLLONICO
Il Paese (575 m. s.l.m.) è un piccolo borgo medievale che trova la sua ragione d'essere nella passata rivalità tra le repubbliche di Siena e Firenze; infatti il paese nacque come rocca fortificata senese, contrapposta al "fiorentino" Montepulciano. Le prime notizie sul popolamento della zona risalgono addirittura agli uomini di Neanderthal (60.000 anni fa circa) con gli utensili litili rinvenuti in località "Il Tondo" (attualmente parco pubblico). Nel corso dei secoli poi, abbiamo notizie di una disputa territoriale nell'anno 715 per il possesso della Pieve di San Valentino. Il paese come tale iniziò la sua storia nel XIII secolo con la fondazione della Pieve di S. Leonardo da parte dei Monaci Cistercensi del vicino monastero i quali dedicandosi alla follatura della lana dettero il nome al paese: Mons a Fullonica. Dopo alterne vicende Montefollonico nel 1555 fu incorporato nel Granducato di Toscana.
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Trequanda

TREQUANDA
In una delle zone più integre della provincia di Siena si trova il borgo medievale di Trequanda. Il paese si è sviluppato intorno ad un castello del 1200, di cui oggi resta l'imponente torre cilindrica merlata. Trequanda è adagiata sulla cima di un colle, immersa in un ambiente naturale fatto di boschi e ordinate coltivazioni di vigne e ulivi. Il clima mite ed il paesaggio tipicamente toscano hanno fatto sì che si affermasse un turismo di tipo climatico e agrituristico; permane comunque l'agricoltura ed importantissima, per la qualità e quantità, è la produzione di olio, vino, miele, formaggi e salumi. Il centro storico sorge attorno ad una ariosa e solare piazza dove si affaccia la splendida chiesa romanica dedicata ai santi Pietro e Andrea; l'edifici di fondazione duecentesca, presenta una facciata a conci di pietra bianchi e scuri, raggiungendo un effetto cromatico abbastanza raro in questa zona. All'interno è conservata una Ascensione in affresco del Sodoma e un trittico di Giovanni di Paolo.
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Chianciano Terme-Centro Storico

CHIANCIANO TERME
Sicuramente una delle località termali più famose ed importanti d'Italia; peraltro sempre alle acque, è probabilmente legata la presenza di un significativo insediamento umano che avrebbe costituito un grosso centro etrusco-romano. Importante testimonianza al riguardo è il ritrovamento di un monumentale complesso termale in corso di scavo nella centralissima località "Mezzomiglio". Moltissimi altri reperti di epoca etrusca e romana, alcuni dei quali di recente scoperta sono visibili nel Museo Civico Archeologico "Delle Acque". La città turistico-termale è sorta attigua alla vecchia Chianciano medievale che racchiude in sé i piccoli tesori dell'arte romanica e rinascimentale: alcuni di questi tesori - come dipinti di scuola Senese e Fiorentina, di seguaci di Duccio di Buoninsegna e Arnolfo di Cambio - è possibile ammirarli nel Museo di Arte Sacra presso il Palazzo dell'Arcipretura. Chianciano è situata a circa 550 metri s.l.m. immersa in grandi boschi di querce, faggi, lecci e castagni, tra la Valdichiana e la Val d'Orcia dove, unitamente all'ambiente tipicamente toscano, possiamo ancora ammirare bastioni, rocche castelli e abbazie. Questo ambiente, ancora incontaminato, fa da corona alle famose sorgenti termo-minerali; Chianciano Terme offre dunque tutti i vantaggi climatici e turistici derivanti dalla sua posizione geografica.
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Montalcino

MONTALCINO
Montalcino (m.564) è posta sulla sommità di un colle dominante le valli dell' Orcia, dell'Arbia e dell'Ombrone. Nel giro della città si possono ammirare - oltre gli splendidi panorami -numerose costruzioni medioevali,a cominciare dal palazzo Comunale - antica sede dei Priori - severa costruzione in pietra decorata da stemmi e sormontata da un'alta torre, da monumentali loggiati ad arcate gotiche e a tutto sesto dei sec.XIV -XV, cui seguono la cattedrale in stile neoclassico, costruita su una Pieve del 1000, nella cui Capella del Battistero si conservano interessanti sculture; il santuario della madonna del Soccorso eretto nel 1600 su una quattrocentesca chiesa a ridosso della port a corniolo; Sant' Agostino gotico-romana, Sant'Egidio (detta anche Chiesa dei Senesi)dei primi del sec.XIV; San Francesco con torre quadrangolare. Museo Civico - Madonna col bambino e i SS.Giovanni e Pietro, terracotta Robbiana del 1507; S. Sebastiano, altra terracotta Robbiana del sec. XV.Museo Archeologico - reperti dell'età paleolitica, neolitica, del bronzo e del ferro, urne cinerarie e vasi etruschi. Museo Diocesiano - Crocifisso romanico dei primi del sec.XIII; parti di polittico di Luca di Tommè; Madonna col Bambino della Scuola di Duccio di Buoninsegna.
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Cetona-Centro Storico

CETONA
Situata alle pendici del monte omonimo, Cetona conserva la caratteristica struttura degli insediamenti medievali con i vicoli e le stradine che si snodano a spirale nel borgo per andare a culminare nella Rocca. Da visitare l'insediamento preistorico di Belvedere, vecchio di 40.000 anni. Interessante il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, con reperti che vanno dal Paleolitico fino alla fine dell'Età del Bronzo. Nella Pieve di San Michele Arcangelo (struttura del 1155) è possibile ammirare degli affreschi di scuola senese e altri attributi a Cola Petruccioli; un ciclo di affreschi del Pinturicchio è invece conservato nella chiesa di SS. Trinità. L'economia locale, pur essendosi molto sviluppata negli ultimi anni il settore turistico, convive felicemente con l'agricoltura e l'allevamento, che costituiscono ancora il segmento più importante. Tra i prodotti più rinomati l'olio di oliva, il vino, i formaggi e i salumi; da non perdere la cucina tipica, che affonda le proprie radici nella classica tradizione toscana.
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Chiusi

CHIUSI
Già importantissima in epoca etrusca, Chiusi visse il suo periodo di massimo splendore all'epoca del leggendario Re Porsenna. Importantissimi reperti frutto di scavi archeologici che proseguono con successo anche attualmente, sono visibili presso il "Museo Archeologico Nazionale Etrusco". Di fronte a questo c'è il Duomo, già esistente nel XII secolo e trasformato nel 1585; adiacente all'edificio è stato istituito negli anni '30 il "Museo della Cattedrale", che custodisce importanti reperti tra cui dei preziosi messali miniati. Nel territorio sono state anche riportate alla luce delle tombe etrusche come quella della Pellegrina, quella della Scimmia, del Leone, quella della Pania e numerosissime altre. Il cristianesimo si diffuse in questi luoghi molto rapidamente; ne sono prova le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina. Oltre alle catacombe è visitabile il cosiddetto "labirinto di Porsenna", consistente in un intricato sistema di cunnicoli sotterranei, che porta alla Cisterna risalente al I secolo d.C.. Per tutto questo, ma anche per le notevoli attrattive naturali, Chiusi sta sviluppando la propria vocazione turistica. Un importante richiamo è costituito dal lago di Chiusi, a valle della città, tranquillo specchio d'acqua dov'è possibile fare pesca sportiva e bird watching.
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San Casciano dei Bagni

SAN CASCIANO DEI BAGNI
Questo piccolo centro, posto nell'estremo sud della provincia di Siena, ai confini con Umbria e Lazio era già noto in epoca medievale e al visitatore d'oggi appare proprio come un borgo tipicamente medievale dominato dal massiccio torrione quadrato di Palazzo Bologna. Da visitare è il centro storico, caratteristico impianto di colle, con le stradine, i vicoli e le piazzette; fuori del centro storico, in prossimità delle Terme, molto interessante è la Chiesa Basilicale, che risale all'anno mille. Ma se San Casciano, immersa in una natura lussureggiante ed incontaminata, è meta di visitatori che prediligono l'agriturismo come tipo di villeggiatura, non bisogna dimenticare che una gran parte dei turisti viene qui per fare cure termali come terapie inalatorie, bagni e fanghi. A pochi chilometri c'è la piccola frazione di Celle sul Rigo, con la maestosa torre duecentesca ed un panorama indimenticabile. Per il turista che visiterà questi luoghi sarà assolutamente obbligatorio assaggiare i tipici prodotti locali.
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